Francesco Finotti e Paola Margherita
La SOGLIA SOSPESA. Due incursori nel contemporaneo
a cura di Daniele Astrologo Abadal
opening giovedì 15 gennaio - ore 18:30
Per scaricare e leggere il testo di Daniele Astrologo Abadal, cliccare QUI
Francesco Finotti, “Snow on cars”, 2025, ceramica, foglia argento, resina all’acqua, 14x40x43cm
Paola Margherita, “Castagnaro”, 2024-2025, colore ad olio e cementite su pannello di multistrato in legno, velo protettivo e cera vergine, 90x135cm
Galleria Rubin è lieta di annunciare la mostra La soglia sospesa, bipersonale di Paola Margherita e Francesco Finotti curata da Daniele Astrologo Abadal.
La mostra che inaugurerà giovedì 15 gennaio mette in evidenza una serie di affinità di metodo tra i due autori, che si conoscono da tempo e che si sono accordati per presentare insieme le loro opere più recenti. Il rapporto con il territorio è un elemento centrale nella loro produzione artistica e si distingue per essere diretto e non mediato dalla tecnologia. Consiste di spostamenti fisici, soste, osservazioni, ragionamenti e meditazioni. La Soglia sospesa è quella membrana che separa l’umano dalla natura ma è anche quello “scarto” che si frappone tra l’umano e le sue protesi tecnologiche. I due artisti - definiti da Daniele Astrologo due incursori nel contemporaneo – hanno percorso questa sottile linea di congiunzione che separa e unisce i rispettivi regni. Margherita e Finotti sono entrati in rapporto con i luoghi instaurando una “confidenza” tra ciò che già loro appartiene e quello che hanno incontrato. Paola Margherita, conosciuta per le sue sculture sul tema dell’Italsider e di Bagnoli – opere in carta disegnata, terracotta e bronzo - ha rilevato in contesti apparentemente “incontaminati” quali pendii montuosi e boschi dell’entroterra campano, la presenza di infrastrutture umane: tralicci, ponti, gru, svincoli autostradali… Francesco Finotti, con un magnifico repertorio di sculture realizzate con pelli conciate, incise e disegnate, ha focalizzato la sua attenzione su una carrozzeria specializzata in restauro di Citroën DS Pallas - quindi una storia di pelle, seppur meccanica - che gli è apparsa improvvisamente lungo una strada montana dell’appennino abruzzese.
Una seconda corrispondenza che ritroviamo in mostra deriva dal fatto che i due autori si cimentano con strumenti nuovi per il loro operato: per Margherita la pittura a olio su tavola, per Finotti la scultura in ceramica. Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi. (Marcel Proust, À la recherche du temps perdu) e i due artisti, per avere una capacità ricettiva più intensa, hanno scelto di abbandonare gli strumenti di lavoro con cui soliti operare per porsi sulla soglia, in condizioni d’incertezza, quindi di delicatezza e di ascolto.
In mostra otto dipinti ad olio su tavola di Paola Margherita e sette sculture in ceramica, cemento e resina di Francesco Finotti.
II progetto della galleria si completa con la presentazione del catalogo della mostra, con scritto introduttivo di Daniele Astrologo Abadal, edito in ottanta esemplari numerati.
Paola Margherita ritorna in galleria Rubin a distanza di tre anni dalla sua ultima personale; Francesco Finotti registra la sua prima collaborazione con la galleria.
Biografie sintetiche:
Francesco Finotti
Nato a Bologna nel1973, vive e lavora tra Bologna e Milano. Diplomato alla Scuola di Scultura presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna, Italia, nel 1999. Nel 1998 vince un concorso indetto dalla Fondazione Collegio Artistico Venturoli di Bologna, che lo assiste con una borsa di studio (dal 1998 al 2003) ed un atelier. Da settembre 2011 a dicembre 2013 diventa Direttore della Fondazione Rocca dei Bentivoglio di Bazzano, Bologna. Ha insegnato presso le Accademie di Belle Arti di Bologna, Ravenna, Lecce, Reggio Calabria. A maggio 2018, viene selezionato per partecipare alla seconda edizione del progetto “Città Come Cultura”, organizzato dal MAXXI di Roma. Da novembre 2022 è Docente di Tecniche plastiche contemporanee e Tecniche di doratura, presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.
Per CV dettagliato consultare https://francescofinotti.com
Paola Margherita
Nata a Roma nel 1970, ha sempre vissuto e lavorato a Napoli. Risiede attualmente a Pozzuoli. Dopo il Diploma di Liceo Classico al Liceo Umberto Di Napoli, consegue prima il Diploma di Maturità di Arte Applicata all’Istituto d’Arte Palizzi di Napoli e poi nel 1993 il Diploma di Laurea in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli col Maestro Augusto Perez. Negli anni successivi fa apprendistato per l’intaglio del legno presso la Famiglia Sarnelli a Calata Capodichino, intagliatori ancora depositari della tradizione di intaglio napoletano in stile del ‘600 e ‘700. Presso la Fonderia Ruocco di Pianura fa apprendistato in tecniche di formatura e fusione dei metalli e contemporaneamente apprendistato in tecniche ceramiche presso lo studio Arteficio di Napoli.
Per CV dettagliato consultare www.paolamargherita.com